Gonzaga

Le origini della famiglia Gonzaga risalgono al XII secolo quando Filippo Corradi fu investito delle terre di Gonzaga (da cui prese il nome la famiglia), feudo appartenuto ai conti Casalodi, dall’abate dell’abbazia benedettina di Polirone a San Benedetto Po. Con il nome di “Corradi da Gonzaga” si stabilirono a Mantova alla fine del XII secolo, dove occuparono cariche politiche e religiose. Da Guido Corradi da Gonzaga (XIII secolo-1318), che combatté contro il re Manfredi di Sicilia e dai suoi cinque figli (Luigi primo capitano del popolo, Gentile, Gualtiero, Abramino e Petronio) ebbero origine i signori di Mantova. Dal 30 aprile 1335 la famiglia utilizzò solo l’appellativo “Gonzaga”.

I Corradi da Gonzaga conquistarono il potere a Mantova con Luigi, destituendo il 16 agosto 1328 Rinaldo Bonacolsi, detto “il Passerino”. Il colpo di Stato che portò alla morte dell’ultimo dei Bonacolsi fu possibile per l’alleanza con Cangrande I di Verona. Approfittando quindi dell’illusione di quest’ultimo di poter includere Mantova nei propri dominî una volta sconfitti i Bonacolsi, e contando sull’appoggio del popolo mantovano, ebbe inizio un dominio plurisecolare dei Gonzaga sulla città di Mantova, che terminò solo nel 1707.

Dopo aver aumentato il loro patrimonio fondiario e monetario, il loro dominio proseguì ininterrottamente sino al settembre 1433 con l’elevazione del feudo a marchesato (con la consegna a Mantova delle insegne marchionali da parte dell’imperatore Sigismondo di Lussemburgo a Gianfrancesco Gonzaga).

Risalgono al marchesato i rapporti amichevoli con gli Este e i signori di Milano. Grazie a Ludovico III la città di Mantova si distinse nel campo dell’arte: l’intervento di artisti come Andrea Mantegna lascerà un segno indelebile nella storia di Mantova. Grazie ai Gonzaga nacque in questo periodo la Scuola di Mantova, destinata a diventare una delle principali scuole della pittura rinascimentale italiana. Con Isabella d’Este, una delle donne più importanti del Rinascimento, che nel 1490 sposò Francesco II, la città conobbe un periodo di grande rilevanza artistica. Con Federico II venne edificato Palazzo Te e così terminò, con la sua nomina ducale nel 1530, questo periodo particolarmente prolifico a livello artistico della storia di Mantova.